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trento, forte cadine
trento, forte cadine

Una nuova guida “Sui sentieri della Fortezza di Trento”

Pubblicata una brochure con mappa di itinerari alla scoperta dei luoghi e delle fortificazioni della Prima Guerra mondiale (1914-1918)

In concomitanza con il centenario del primo conflitto mondiale, l’Azienda per il Turismo di Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, il Comune di Trento, la Fondazione Museo storico del Trentino e la Provincia autonoma di Trento hanno lavorato in sinergia per realizzare un nuovo progetto di valorizzazione della storia del capoluogo, culminato con la pubblicazione di una brochure con mappa, dal titolo “Sui sentieri della Fortezza di Trento. Itinerari alla scoperta dei luoghi e delle fortificazioni della prima guerra mondiale (1914-1918)”.

La pubblicazione offre al lettore - sia esso abitante del capoluogo, o ospite temporaneo - una selezione ragionata di percorsi capaci di combinare e valorizzare patrimonio storico-bellico e risorse paesaggistiche.
Sebbene il vasto sistema difensivo che proteggeva la città sia andato distrutto per la maggior parte, una parte è ancora ben visibile e, grazie ad un attento lavoro di ripristino, testimonia efficacemente l’immane sforzo delle migliaia di operai militarizzati e prigionieri di guerra che fecero di Trento un’unica grande fortezza. Gli itinerari proposti toccano tutti i “settori” nei quali la città e i dintorni vennero suddivisi a scopo difensivo a partire dal 1914 e, grazie anche a puntuali indicazioni su tempi di percorrenza, dislivelli, altitudine ecc., guidano con mano sicura il lettore sulle montagne che fanno da cintura a Trento, regalando note storiche di interesse sui siti.

Il Settore I comprendeva le fortificazioni da Mattarello a Valsorda, che costituivano il punto più avanzato della Fortezza; l’itinerario propone “Il giro dei forti di Mattarello” con le fortificazioni ottocentesche disarmate nel 1915. Il Settore II preveniva l’infiltrazione nemica dalla Valsugana e andava da Valsorda alla cima della Marzola; i percorsi sulle tracce della guerra sono “Il giro delle fortificazioni della Maranza”, “Dai Bindesi al Forte Brusaferro” e “Il giro della Marzola” e portano alla scoperta di opere armate e difensive in parte demolite nel 1915.

Il Settore III comprendeva la zona che va dalla Marzola al monte Celva, strategica per l’accesso alla città dalla Valsugana; gli itinerari “Nelle fortificazioni del Celva” e “Dal Cimirlo al Chegul” conducono allo sbarramento ferroviario difensivo, che insieme alle batterie del posto chiudeva la via di comunicazione.

Il IV settore della Fortezza di Trento era il monte Calisio, partiva dallo sbarramento di Civezzano e terminava nella valle dell’Adige presso un campo trincerato; gli itinerari “Da Montevaccino alla Cima Calisio” e “Dal Campel alla Cima Calisio” mostrano fortificazioni ottocentesche demolite nel dopoguerra e un tratto di tagliata stradale restaurata.

Passando a Ovest di Trento, il Settore V era composto dal monte Sorasass e dallo sbarramento del Bus de Vela; gli itinerari “Il giro del Sorasass” e “Dalla Vela al Sorasass con il sentiero di San Vili” portano ad un terrazzino panoramico posto a strapiombo sulla Valle dell’Adige e alla tagliata stradale del Forte Cadine - Bus de Vela, restaurato e dotato di allestimento, che è gestito dalla Fondazione Museo storico del Trentino e visitabile in alcuni periodi dell’anno.

Il Settore VI della Fortezza occupava gran parte del Monte Bondone; gli itinerari “Castelar de la Groa” e “Giro delle Tre cime del Bondone” conducono a scoprire opere armate e difensive. Il Settore VII discendeva la parte meridionale del monte Bondone fino alla valle dell’Adige con fortificazioni che controllavano il lato sud della Fortezza di Trento; gli itinerari “Dalle Viote al Parolet: il giro delle Pale del Bondone” e “Le fortificazioni sopra Romagnano” mostrano il Bondone selvaggio, sentinella di Trento, tra strade militari, caserme e una fortificazione ottocentesca restaurata.

La protezione nel cuore della città era deputata alla Linea interna e l’itinerario “Dal Buonconsiglio al Doss Trento” conduce dal castello che fu sede del comando e centro operativo della Fortezza di Trento ai piedi del Doss Trento, le cui artiglierie controllavano tutta la valle, dove è visitabile il suggestivo spazio espositivo de Le Gallerie due ex tunnel stradali ora gestiti dalla Fondazione Museo storico del Trentino. Oggi sul Doss Trento sono visitabili il Museo nazionale storico degli alpini e il Mausoleo a Cesare Battisti, inaugurato nel 1935.

A corredo della brochure è stata realizzata una mappa topografica che, curata in ogni minimo dettaglio, abbraccia tutta l’area di interesse e propone in versione bilingue un focus su ciascuna delle singole proposte di escursione.

La pubblicazione – disponibile in italiano e in tedesco – è in vendita presso i punti informativi dell’Azienda per il Turismo di Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, presso le Gallerie di Piedicastello e Forte Cadine, ed è rintracciabile nei cataloghi di tutte le librerie.

Informazioni:
APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi
Ufficio Informazioni Trento: Via Manci 2
telefono 0461 216000
email: info@discovertrento.it
web: www.discovertrento.it
URP: numero verde 8000176915

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